Materiali
Quale lama scegliere per MDF, multistrato e truciolare
In breve
MDF chiede finitura e paga in usura, perché la resina consuma il tagliente più della fibra. Multistrato chiede una geometria che non strappi le venature incrociate degli strati esterni. Truciolare grezzo è il più abrasivo dei tre e conviene affrontarlo con dentature medie. Se il pannello è rivestito, il rivestimento conta più del supporto.
Cosa oppone alla lama ciascuno dei tre
Sono tutti pannelli a base legno, ma il dente incontra tre strutture diverse. Da lì discende tutto il resto.
| Pannello | Struttura che il dente incontra | Rischio tipico | Cosa chiede |
|---|---|---|---|
| MDF | Fibra fine e omogenea, tenuta insieme da resina in tutta la massa | Bordo peloso o bruciato, usura rapida del tagliente | Dentatura fitta e metallo duro che regga l'abrasione |
| Multistrato | Strati incrociati, venature che cambiano direzione a ogni strato | Strappo sulle venature dello strato di uscita | Geometria che recida, quindi tagliente inclinato |
| Truciolare | Scaglie irregolari e alta percentuale di legante | Sbrecciature sul bordo e usura irregolare del dente | Dentatura media, con vani che scarichino la polvere |
Il confronto vale sul pannello grezzo. Se sopra c'è un rivestimento melamminico o un laminato, il problema si sposta sul rivestimento e il supporto conta molto meno.
L'abrasività conta più della durezza
Nessuno di questi tre pannelli è duro nel senso in cui lo è un legno esotico. Sono abrasivi, che è un problema diverso: il tagliente non si scheggia, si arrotonda. E un tagliente arrotondato non smette di tagliare all'improvviso, peggiora un po' per volta, tanto che spesso ci si accorge del problema solo confrontando un pezzo di oggi con uno di un mese fa.
La risposta a catalogo passa dal grado di metallo duro. Le famiglie universali per pannelli usano H01K, quelle a dentatura più fitta H00K, mentre le lame per rivestiti e sezionatura industriale montano H00XA. Non sono livelli di qualità in scala: sono compromessi diversi fra durezza e tenacità.
In pratica conviene ragionare così. Se il pannello è grezzo e il bordo verrà poi bordato o coperto, punta sulla durata e resta su dentature medie. Se il bordo resta a vista, la finitura diventa il vincolo e accetti di affilare più spesso. Non esiste la lama che fa entrambe le cose senza pagare da qualche parte.
Pannello grezzo e pannello rivestito
Grezzo
MDF, multistrato, truciolare senza rivestimento
- Il problema è la fibra: basta una geometria ATB che recida prima di sollevare
- Dentature medie, sul 300 mm si sta bene fra Z36 e Z72
- L'incisore non serve
- L'usura è progressiva e uniforme, dettata dal legante
- Famiglie universali come LU2A e LU2B coprono entrambe le direzioni di taglio
Rivestito
Melamminico, laminato, nobilitato
- Il problema è lo strato superficiale, fragile e sottile
- Serve una geometria che incida il rivestimento prima di asportare il supporto
- Con incisore si usa una geometria piano-trapezio dedicata, come la LU3D
- Senza incisore servono famiglie previste per lavorare da sole, come LU3A fino a circa 15 mm di spessore
- Una dentatura più fitta non compensa l'assenza dell'incisore
Quanto sono distanti le dentature disponibili
Quale famiglia per quale pannello
Le famiglie sotto sono tutte previste per pannelli a base legno, ma con campi d'impiego che non si sovrappongono del tutto.
| Famiglia | Pannelli previsti | Geometria e angolo | Quando è la scelta giusta |
|---|---|---|---|
| LU2A | Truciolare, multistrato, MDF | ATB con smusso 10° o 15°, angolo +15° | Lavoro misto, entrambe le direzioni, diametri da 150 a 760 mm |
| LU2B | Truciolare, multistrato, MDF | ATB 15°, angolo +10° | Stesso campo della LU2A ma con bordo più chiuso, a costo di un avanzamento più basso |
| LU2C | Truciolare, MDF laminato, composti termoplastici | ATB 15°, angolo +5° | Solo traverso vena, quando il bordo resta a vista |
| LU3A | Truciolare laminato, MDF laminato, multistrato | ATB 38°, angolo da -5° a +5° secondo il codice | Bilaminati senza incisore, fino a circa 15 mm di spessore |
| LU3D | Truciolare e MDF, anche laminati | Piano-trapezio, angolo 5° o 10° secondo il codice | Bilaminati con incisore, su squadratrice |
La famiglia è l'impostazione tecnica, il codice la configurazione ordinabile: la stessa famiglia contiene diametri e fori molto diversi fra loro.
Calcola la dentatura per il tuo spessore
Le formule del costruttore valgono per i composti del legno, quindi esattamente per questi tre pannelli, e per il taglio traverso vena. Inserisci lo spessore reale del pannello e il diametro della lama che monti.
Il numero che ottieni è teorico e quasi mai coincide con un codice esistente. Serve a capire in quale fascia stai: se il calcolo dà 111 denti e sul tuo diametro esistono Z96 e Z120, la scelta è fra quelle due.
Errori frequenti
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Trattare l'MDF come legno tenero
Al tatto sembra facile da tagliare e infatti lo è, il problema arriva dopo. La resina che tiene insieme la fibra consuma il tagliente in modo continuo, e su una produzione costante la differenza fra un grado di metallo duro e l'altro si misura in settimane di lavoro.
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Usare la stessa lama sul multistrato e sul truciolare
Si può fare, ma le due usure non sono confrontabili. Sul multistrato il dente lavora su venature che cambiano direzione a ogni strato, sul truciolare macina scaglie e legante. Se alterni i due materiali sulla stessa lama, tarati sul più abrasivo dei due.
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Salire di dentatura su MDF spesso
Su un MDF da 30 mm una dentatura molto fitta produce polvere invece di truciolo, il vano si satura e il bordo si scurisce. È il caso in cui aumentare i denti peggiora la finitura invece di migliorarla.
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Ignorare l'aspirazione
La polvere di MDF e truciolare è finissima e resta nel taglio se l'aspirazione è debole o la bocchetta è lontana. Con aspirazione modesta una dentatura media dà un bordo migliore di una fitta, e non è un paradosso: è il vano che riesce a svuotarsi.
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Scegliere per il supporto quando il pannello è rivestito
Su un nobilitato il supporto è quasi irrilevante: quello che scheggia è il rivestimento. La domanda giusta non è se sotto c'è truciolare o MDF, ma se la macchina ha l'incisore e se il pannello rientra negli spessori previsti per lavorare senza.
Domande frequenti
01 Serve una lama diversa per l'MDF rispetto al truciolare?
Non necessariamente una famiglia diversa. LU2A e LU2B prevedono entrambi i materiali. Cambia semmai la dentatura scelta all'interno della famiglia: sull'MDF, che è più omogeneo, si può salire di denti; sul truciolare grezzo una dentatura media dura di più senza perdere niente sul bordo.
02 Perché il bordo del multistrato si strappa solo su una faccia?
Perché gli strati sono incrociati e quello di uscita ha le venature nella direzione peggiore rispetto al dente. Sulla faccia di entrata il dente spinge la fibra contro il materiale sottostante, in uscita non c'è nulla che la sostenga. Un pannello sacrificale sotto risolve buona parte del problema.
03 Quanti denti servono su un pannello da 18 mm?
Con lama da 300 mm e traverso vena, le formule del costruttore danno circa 111 denti per tre denti in presa. Sulla LU2C il 300 mm esiste in Z96 e Z120, quindi la scelta cade fra quelle due. Su un pannello grezzo, dove il bordo verrà coperto, la Z96 basta.
04 L'MDF laminato si taglia come l'MDF grezzo?
No, e la differenza è tutta nel rivestimento. Sul laminato servono famiglie previste per quel materiale, come LU2C, LU3A o LU3D, e la variabile decisiva diventa la presenza dell'incisore. Il supporto in MDF, sotto, non cambia la scelta.
05 Che grado di metallo duro conviene sui pannelli?
Dipende da cosa stai difendendo. H01K sulle famiglie universali, H00K dove serve una dentatura più fitta, H00XA sulle lame per rivestiti e sezionatura industriale. Su materiali abrasivi il grado incide sulla durata più di quanto si veda al primo taglio.
06 Posso tagliare il truciolare senza incisore?
Il truciolare grezzo sì, senza problemi. Il truciolare laminato è un altro discorso: esistono famiglie previste per lavorare senza incisore, come la LU3A fino a circa 15 mm di spessore, ma fuori da quei campi d'impiego l'incisore resta la soluzione affidabile.
07 Come mi accorgo che la lama è consumata su questi materiali?
Il bordo peggiora gradualmente, non di colpo. I segnali pratici sono l'aumento della forza di avanzamento richiesta, il rumore che cambia timbro e una leggera bruciatura sulla parete del taglio. Conviene tenere da parte un pezzo tagliato a lama nuova per il confronto.
08 Il taglio in batteria cambia la scelta?
Sì, perché lo spessore attraversato si moltiplica. Con un pacco da tre pannelli da 18 mm la lama lavora su 54 mm, e la dentatura corretta scende di conseguenza. Il calcolo va rifatto sullo spessore reale del pacco, non su quello del singolo pannello.
Revisione tecnica
Filippo Perissinotto
Revisore tecnico per il settore legno
Laureato in Tecnologie e industrie del legno, consulente tecnico ed esperto del settore legno.
La revisione riguarda correttezza, chiarezza e coerenza delle informazioni relative al legno e ai materiali. Per configurazione dell’utensile, impiego della macchina e sicurezza fanno sempre fede la documentazione e le indicazioni del costruttore.
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