Scelta della lama

Geometrie dei denti: ATB, TCG, DTCG e dente piano

In breve

ATB taglia le fibre con un tagliente inclinato ed è la geometria del legno e dei pannelli. TCG alterna un dente smussato e uno piano, e serve dove il materiale è duro o abrasivo. Il dente piano asporta di forza, senza cercare finitura. DTCG porta la logica del trapezio all'estremo per i metalli.

Confronto grafico tra quattro geometrie dei denti di una lama circolare

Il profilo decide come il dente entra nel materiale

Prima di guardare quanti denti ha una lama, guarda com'è fatto il singolo dente. La forma del tagliente stabilisce dove avviene il primo contatto con il materiale, e quel punto determina se la fibra viene recisa o strappata.

Un tagliente inclinato tocca il pezzo con uno spigolo e recide progressivamente, come farebbe un coltello. Un tagliente piatto tocca con tutta la larghezza e spinge: asporta più in fretta, ma sul bordo lascia una superficie diversa.

A questo si somma l'angolo di taglio, che è l'inclinazione con cui il dente attacca il pezzo. Sulle famiglie a catalogo passa da +15 gradi delle lame per pannello a -6 gradi di quelle per bilaminati spessi e per i non ferrosi. Un angolo positivo tira il materiale dentro il taglio, uno negativo lo spinge contro il piano.

Le quattro geometrie a confronto

GeometriaCome lavora il denteDove è la scelta giustaLimite
ATB Taglienti smussati alternati a destra e sinistra, recidono la fibra per primi Legno massiccio, pannelli grezzi e nobilitati, taglio traverso vena Il tagliente si consuma in fretta sui materiali abrasivi
Piano-trapezio (TCG) Un dente trapezoidale sgrossa, il successivo piano pareggia il fondo Laminati, HPL, plastiche, metalli non ferrosi Su massello lungo vena non porta vantaggi e taglia più lento
Dente piano Tagliente rettilineo, asportazione frontale Taglio lungo vena, taglio in batteria, fondo del taglio squadrato Bordo di uscita più marcato traverso vena
Doppio trapezio (DTCG) Profilo trapezoidale su entrambe le facce, carico distribuito su più spigoli Acciaio a secco, materiali polimerici abrasivi Regimi bassi e macchine dedicate

Le sigle descrivono il profilo, non la qualità: la stessa geometria esiste con gradi di metallo duro e angoli molto diversi.

ATB, la geometria di riferimento sul legno

È la dentatura più diffusa a catalogo, e non per caso: sul legno il problema principale è recidere le fibre prima di sollevarle. Il tagliente inclinato fa esattamente questo, con uno spigolo che entra in anticipo rispetto al resto del dente.

L'inclinazione non è sempre la stessa e si vede nei numeri. La LU2A adotta uno smusso di 10 o 15 gradi secondo il codice, con angolo di taglio positivo di 15 gradi. La LU2C, dedicata al solo traverso vena, usa smusso di 15 gradi ma angolo di taglio positivo di appena 5 gradi: entra molto meno aggressiva, e infatti va fatta avanzare più piano.

Sulle cornici lo smusso sale ancora. La LU1I lavora con ATB a 20 gradi e angolo di taglio di 10 gradi, una combinazione pensata per superfici verniciate o rivestite dove una scheggiatura sul profilo non è recuperabile. Sul 300 mm la trovi in Z96 e Z112: dentature che su un pannello sarebbero eccessive e su un profilo sottile sono il minimo.

Esiste anche l'ATB con limitatore, che monta uno spallamento davanti al tagliente per contenere la profondità di truciolo per dente. Serve dove l'avanzamento è imposto dalla macchina e non dall'operatore, come sulle multilama.

Piano-trapezio: due denti che fanno un lavoro solo

Nel piano-trapezio i denti lavorano a coppie. Il primo, di profilo trapezoidale, apre il taglio al centro e si prende l'urto; il secondo, piano e leggermente più basso, allarga fino ai bordi e pareggia il fondo.

Il vantaggio è la protezione degli spigoli. Su un laminato o su un profilo in alluminio lo spigolo del tagliente è la parte che cede per prima, e distribuire il carico su due profili diversi allunga sensibilmente il tempo fra due affilature.

L'angolo di taglio cambia molto secondo l'impiego. La LU3D per bilaminati con incisore lavora con alfa di 5 o 10 gradi a seconda del codice, e sul 300 mm offre tre dentature, Z72, Z84 e Z96, per coprire spessori di pannello diversi. La LU5C per trafilati oltre 3 mm scende invece a -6 gradi, con Z72 sullo stesso diametro.

Il segno dell'angolo non è un dettaglio da scheda tecnica. Con angolo negativo la pressione di taglio spinge il pezzo verso il piano invece di sollevarlo, ed è la ragione per cui quella geometria si usa su troncatrici in cui la lama lavora sopra il materiale.

Dente piano e doppio trapezio

Il dente piano è il profilo più semplice e resta il più efficiente quando conta l'asportazione. La LU1E lo usa per il taglio lungo vena con angolo positivo di 15 gradi e spessori di taglio ridotti, da 2,5 a 3 mm: meno materiale asportato per ogni passata significa meno sfrido e meno potenza richiesta. Le dentature restano basse, Z24 e Z28 sul 300 mm.

Sulle multilama il dente piano compare abbinato ai denti stabilizzatori, con angolo positivo di 12 gradi. È una configurazione da taglio in batteria, dove la lama deve restare in piano dentro un pacco di materiale e la stabilità conta più della finitura.

Il doppio trapezio è un'altra storia. La LU6A lo adotta per il taglio a secco dell'acciaio, con metallo duro TF30, angolo di taglio a 0 gradi e smusso di 12 gradi. Sul 355 mm esiste in Z72 e Z90, e il regime ammesso scende a 1.600 giri, mentre il riferimento generale sul 350 mm ne concede 5.500.

Nessuna delle regole del legno vale qui, formule comprese: la scorciatoia per il numero di denti è dichiarata non applicabile alle lame per metalli ferrosi. Il pezzo va bloccato in modo rigido, altrimenti il tagliente si scheggia al primo contatto irregolare.

Errori frequenti

  • Scambiare la geometria per la finitura

    Una ATB non è automaticamente più fine di una piano-trapezio. Su melaminico il piano-trapezio abbinato all'incisore dà un bordo migliore di una ATB fitta, perché il problema è la fragilità del rivestimento, non il numero di taglienti.

  • Usare una geometria da non ferrosi sul legno

    Il piano-trapezio con angolo negativo funziona sull'alluminio perché spinge il pezzo verso il basso. Sul massello la stessa lama lavora di raschiamento, scalda e richiede una potenza sproporzionata per l'avanzamento che riesci a ottenere.

  • Trascurare il segno dell'angolo di taglio

    Il passaggio da +5 a -6 gradi cambia la direzione della forza sul pezzo, e quindi la posizione di lavoro ammessa. Alcune famiglie con mordente negativo sono previste espressamente per lavorare con la lama sopra il materiale: montarle diversamente è pericoloso.

  • Pretendere il taglio dell'acciaio da una lama da legno

    Nessuna geometria per legno regge il taglio di tubi e profili in acciaio. Servono metallo duro dedicato, angolo a zero e regimi di un ordine di grandezza più bassi rispetto a quelli di una squadratrice.

Domande frequenti

01 Cosa significa la sigla ATB?

Indica una dentatura con taglienti smussati alternati, inclinati un dente a destra e il successivo a sinistra. È la geometria più diffusa sulle lame per legno perché lo spigolo in anticipo recide le fibre superficiali prima che vengano sollevate.

02 TCG e piano-trapezio sono la stessa cosa?

Sì. TCG è la sigla internazionale del profilo che a catalogo trovi indicato come piano-trapezio: un dente trapezoidale che sgrossa alternato a un dente piano che pareggia. Il DTCG, doppio trapezio, ne è la variante con profilo trapezoidale su entrambe le facce.

03 Quando serve un angolo di taglio negativo?

Quando la pressione di taglio deve spingere il pezzo contro il piano invece di sollevarlo. Lo trovi sulle lame per bilaminati spessi, a -6 gradi, e sulle famiglie per non ferrosi destinate a troncatrici in cui la lama lavora sopra il materiale.

04 Il limitatore a cosa serve?

È uno spallamento davanti al tagliente che impedisce al dente di affondare oltre una certa quota. Limita il truciolo per dente e riduce il rischio di rinculo: lo trovi sulle lame per massello destinate a squadratrici e multilama.

05 Perché sui metalli non ferrosi si usa il piano-trapezio?

Perché l'alluminio carica lo spigolo del tagliente e tende ad aderirvi. Alternando due profili il carico si distribuisce e il tagliente dura di più. Resta comunque determinante la lubrificazione minimale: a secco il materiale si incolla sul dente.

06 Una geometria vale l'altra se il numero di denti è uguale?

No, ed è l'errore di confronto più comune. Due lame con lo stesso Z ma geometrie diverse possono richiedere avanzamenti opposti. Il profilo del dente e l'angolo di taglio vengono prima del numero, non dopo.

07 Cosa cambia fra smusso del dente e angolo di taglio?

Lo smusso è l'inclinazione del tagliente rispetto al piano della lama, per esempio ATB 10 o 15 gradi. L'angolo di taglio è l'inclinazione della faccia del dente rispetto al raggio, e determina quanto aggressivamente la lama entra nel pezzo.

08 Il dente piano è una geometria economica?

È una geometria specializzata, non una versione ridotta. Sul taglio lungo vena e in batteria il fondo squadrato e la buona asportazione sono esattamente quello che serve, e nessun profilo più elaborato darebbe un risultato migliore a parità di avanzamento.

Revisione tecnica

Filippo Perissinotto

Revisore tecnico per il settore legno

Laureato in Tecnologie e industrie del legno, consulente tecnico ed esperto del settore legno.

La revisione riguarda correttezza, chiarezza e coerenza delle informazioni relative al legno e ai materiali. Per configurazione dell’utensile, impiego della macchina e sicurezza fanno sempre fede la documentazione e le indicazioni del costruttore.

Profilo, qualifiche e metodo di revisione