Uso e manutenzione

A quanti giri deve lavorare una lama circolare

In breve

Il regime ammesso dipende dal diametro e scende quando il diametro sale: 23.000 giri sul 100 mm, 6.500 sul 300, 2.250 sull'800. Il limite non si supera mai, perché oltre quel valore la lama perde le sue caratteristiche e diventa pericolosa. Alcune famiglie hanno tabelle proprie molto più restrittive, e in quel caso vale la più bassa.

Lama circolare inserita in un indicatore grafico del regime di rotazione

La curva dei giri massimi

06.25012.50018.75025.000100125150200250300350400450500600700800Giri/minDiametro (mm)Riferimento generaleLame per acciaio a secco
In continuo il riferimento generale valido per l'intera gamma, tratteggiata la tabella specifica delle lame per il taglio a secco dell'acciaio. Sullo stesso diametro la distanza fra le due arriva a un fattore quattro.

Il limite non si negozia

Sicurezza

Il numero massimo di giri varia con il diametro e non va mai superato. Oltre quel limite la lama perde le sue caratteristiche, la qualità di taglio e la durata peggiorano, e la lama diventa pericolosa per chi la usa.

Prima di iniziare il taglio, accertati che la lama sia bloccata e non possa girare sull'albero. Montaggio e allineamento vanno fatti a macchina spenta e senza tensione.

Perché il limite scende quando il diametro sale

Quello che sollecita la lama non sono i giri, è la velocità con cui il dente attraversa il materiale. A parità di regime, un dente su una lama da 600 mm percorre in un giro il doppio della strada di un dente su una da 300, e ci arriva al doppio della velocità.

La grandezza che conta si chiama velocità periferica e si calcola con una relazione geometrica semplice: V = π x D x n / 60.000, con D il diametro in millimetri, n i giri al minuto e V il risultato in metri al secondo. Se preferisci i metri al minuto basta togliere la divisione per 60.

Applicala ai valori della tabella e viene fuori la cosa interessante. Il regime cambia di dieci volte fra il 100 e l'800 mm, ma la velocità periferica resta dentro una fascia stretta: da circa 120 metri al secondo sul 100 mm a circa 94 sull'800. La tabella dei giri, in altre parole, non è una lista di numeri: è il modo di tenere costante l'unica grandezza che conta davvero.

Giri ammessi e velocità periferica

I giri sono quelli del riferimento generale; la velocità periferica è ricavata dai due valori con la formula V = π x D x n / 60.000.

Diametro (mm)Giri massimiVelocità periferica (m/s)
100 23.000 circa 120
150 14.500 circa 114
250 8.000 circa 105
300 6.500 circa 102
350 5.500 circa 101
500 3.750 circa 98
600 3.100 circa 97
800 2.250 circa 94

La leggera discesa della terza colonna al crescere del diametro non è un errore di arrotondamento: sui diametri grandi il margine di sicurezza si allarga, perché la massa in rotazione cresce e con essa l'energia in gioco.

Il regime ammesso per il tuo diametro

Inserisci il diametro della lama che monti e ottieni il regime di tabella con la velocità periferica corrispondente. Serve per il confronto rapido con la targa della macchina.

Inserisci i valori per vedere il risultato.

Il valore restituito è il riferimento generale. Se la famiglia che stai usando ha una tabella propria, come le lame per il taglio a secco dell'acciaio, vale sempre la più bassa delle due.

Quando la famiglia impone un limite più basso

Sul 300 mm il riferimento generale ammette 6.500 giri. La LU6A, per il taglio a secco di tubi e profili in acciaio, sullo stesso diametro si ferma a 1.800. Non è una precauzione in più: è un regime che risponde a una fisica del taglio diversa.

Rifai il conto della velocità periferica su quei numeri e capisci perché. Sul 300 mm la LU6A lavora a circa 28 metri al secondo, sul 355 a circa 30, sul 250 a meno di 25. Contro i circa 100 delle lame da legno significa un quarto della velocità di contatto. L'acciaio non perdona la temperatura al tagliente, e l'unico modo di tenerla bassa a secco è rallentare.

La regola operativa è semplice e non ammette eccezioni: quando esistono due limiti per lo stesso diametro, vale il più basso. Il riferimento generale è un tetto per l'intera gamma, non un permesso che scavalca la scheda della singola famiglia.

Vale la pena vedere quanto si sposta il limite dentro una famiglia sola. La LU2A copre da 150 a 760 mm: agli estremi il riferimento generale passa da 14.500 giri a 2.400. Stessa geometria, stesso metallo duro sulla gran parte della gamma, e un regime ammesso che si divide per sei.

Sui diametri grandi il problema si sposta sulla macchina. La LSBX per sezionatura industriale arriva a 720 mm, un diametro che sta fra i 2.600 giri ammessi sul 700 e i 2.500 sul 730: sono regimi che poche macchine superano, e infatti lì il vincolo pratico diventa la potenza disponibile, non il limite della lama.

I giri da soli non dicono come verrà il taglio

Il regime è un limite, non un parametro di regolazione della finitura. Quello che decide il risultato è il rapporto fra giri e avanzamento, cioè quanto materiale tocca a ogni dente.

Sui materiali sensibili al calore la cosa si vede subito. Sui profili in PVC lavorati con famiglie come la LU5B, un avanzamento troppo lento fa rifondere il truciolo sul bordo del taglio: il dente passa e ripassa sullo stesso punto senza asportare, e la plastica si richiude dietro. Rallentare, in quel caso, peggiora il pezzo.

Conta anche la geometria del contatto. Sulla LU4A, per plexiglas e materiali plastici, la sporgenza raccomandata è di circa 30 mm sopra il materiale: con una sporgenza minore il dente lavora in modo troppo tangenziale e aumenta il rischio di sbavature fuse. Più in generale la sporgenza deve essere almeno pari all'altezza del dente, e si aggiusta entro quel vincolo per migliorare la finitura.

Se il taglio peggiora all'improvviso senza aver toccato nulla, il regime è l'ultimo posto in cui cercare. Cuscinetti, planarità delle flange, allineamento della guida e bloccaggio del pezzo spiegano quasi sempre il resto.

Errori frequenti

  • Usare una lama di diametro minore per andare più veloce

    Il ragionamento sembra corretto, perché il diametro minore ammette più giri, ma perdi profondità di taglio e la lama lavora a una velocità periferica lontana da quella di progetto. È una soluzione di ripiego, non un modo di guadagnare produttività.

  • Applicare il riferimento generale a una famiglia che ha la sua tabella

    Sul 300 mm la differenza fra 6.500 e 1.800 giri è di un fattore tre e mezzo. Chi monta una lama da acciaio su una troncatrice regolata per il legno la mette in una condizione per cui non è stata progettata, e il tagliente lo dimostra al primo taglio.

  • Verificare il regime che si usa di solito

    Su macchine a più velocità il limite da rispettare è quello del gradino più alto, non quello abituale. Prima o poi qualcuno userà la velocità massima, e a quel punto il confronto va già fatto.

  • Rallentare l'avanzamento per migliorare la finitura

    Su legno e pannelli funziona entro certi limiti, su plastiche e PVC no: il calore accumulato rifonde il truciolo sul bordo. Prima di toccare l'avanzamento conviene chiedersi se il problema sia la dentatura o il tagliente ormai arrotondato.

  • Dare per buono il valore stampigliato senza guardare il diametro

    Il numero massimo di giri è legato a quel diametro specifico. Cambiando lama cambia il limite, anche restando nella stessa famiglia: il confronto con la targa della macchina va rifatto a ogni montaggio.

Domande frequenti

01 Cosa succede se supero il numero massimo di giri?

La lama perde le sue caratteristiche, la qualità del taglio e la durata peggiorano, e la lama diventa pericolosa per l'operatore. Non è un limite con margine: è il valore oltre il quale la lama non è più quella che hai comprato.

02 Come si calcola la velocità periferica?

Con V = π x D x n / 60.000, dove D è il diametro in millimetri e n i giri al minuto: il risultato è in metri al secondo. Una lama da 300 mm a 6.500 giri lavora a circa 102 metri al secondo, che è il valore tipico delle lame da legno.

03 Perché una lama piccola può girare molto più veloce?

Perché a parità di regime il suo dente percorre molta meno strada in un giro. Il riferimento generale ammette 23.000 giri sul 100 mm e 2.250 sull'800: dieci volte di differenza sui giri, ma velocità periferiche vicine, circa 120 e circa 94 metri al secondo.

04 Il regime della mia macchina è più basso del massimo della lama: è un problema?

Non per la sicurezza, ma il taglio può risentirne. Con velocità periferica troppo bassa ogni dente asporta più materiale a parità di avanzamento, quindi il bordo esce più marcato. Si compensa riducendo l'avanzamento o salendo di dentatura.

05 Perché le lame per l'acciaio girano così piano?

Perché a secco la temperatura al tagliente è il fattore critico. Sul 300 mm si lavora a circa 28 metri al secondo contro i circa 100 delle lame da legno: un quarto della velocità di contatto, che è l'unico modo di tenere sotto controllo il calore.

06 Dove trovo il numero massimo di giri della mia lama?

Stampigliato sul corpo, insieme a diametro, foro e spessore di taglio. È il riscontro più rapido e più affidabile, purché la lama montata sia effettivamente quella prevista per la macchina.

07 I giri influiscono sulla durata della lama?

Sì, ma quasi sempre attraverso il calore, non attraverso l'usura meccanica diretta. Un regime troppo alto per il materiale porta il tagliente a temperature che degradano il metallo duro; un regime corretto con avanzamento sbagliato produce lo stesso effetto.

08 Devo cambiare regime quando cambio materiale?

Più spesso devi cambiare avanzamento. Il regime è in genere fissato dalla macchina e dal diametro; l'avanzamento è la variabile su cui hai margine, ed è quella che va rivista passando da un pannello grezzo a un laminato o a un profilo in plastica.

Revisione tecnica

Filippo Perissinotto

Revisore tecnico per il settore legno

Laureato in Tecnologie e industrie del legno, consulente tecnico ed esperto del settore legno.

La revisione riguarda correttezza, chiarezza e coerenza delle informazioni relative al legno e ai materiali. Per configurazione dell’utensile, impiego della macchina e sicurezza fanno sempre fede la documentazione e le indicazioni del costruttore.

Profilo, qualifiche e metodo di revisione